Dintorni
Il Residence Lorica è situato in una posizione invidiabile. Immerso nelle montagne della Sila ed a 60 minuti dal mare, offre possibilità praticamente infinite: percorsi culturali, naturalistici e diverse attività sportive sono sempre alla portata.
Lorica è un centro di villeggiatura, soprattutto per gli appassionati di sport invernali, di caccia e pesca, ma è fraquentatissima anche in estate. Nacque come insediamento colonico ad opera dell'O.V.S. ( Opera di Valorizzazione della Sila) e situata a 1314 m in una zona bellissima che contorna il lago Arvo ai piedi di Monte Botte Donato, che con i suoi 1928 m rappresenta la vetta più alta dell'Altipiano Silano. Il villaggio è dotato di piste per lo sci di fondo, nonché di impianti di risalita con Ski-Lift nella Valle dell'Inferno, si può inoltre scendere con la cabinovia nella Valle del Cavaliere dove vi è un impianto con Ski-Lift e uno di manovia con ampio campo riservato ai principianti.
San Giovanni in Fiore
Assediate dai saraceni, alcune popolazioni della costa tirrenica della Calabria trovarono rifugio tra le montagne silane. Probabilmente si costituì dal 1189 in poi, il primo nucleo del paese formato per lo più da famiglie di contadini che costruirono le loro abitazioni intorno alla Badia. In quest'anno, infatti, l'Abate Gioacchino da Fiore edificava alla confluenza dei fiumi Arvo e Neto l'ospizio di "Albaneto", con lo scopo di offrire ospitalità ai viandanti. Fra le strutture di interesse figura l'Abbazia Florense la più antica di tutte le chiese, nonché monumento principale, è dedicata a S. Giovanni Evangelista, alla Vergine ed allo Spirito Santo.
Fondata nel 1189 dall'Abate Gioacchino da Fiore, nonostante una serie di costruzioni aggiunte in periodi diversi e una serie di saccheggiamenti conserva numerosi elementi architettonici originali. Di particolare rilievo è il portale originario datato attorno al 1220 e le tre piccole finestre quadrilobate coronanti quella centrale esalobata, che gli studiosi ritengono espressione architettonica di una delle visioni di luce di Gioacchino. L'altare maggiore in stile barocco, di G. Battista Altomare, risale al 1740 su di esso poggia la statua del Battista, patrono del paese, dietro vi è il coro in legno del XVII sec. Nella cappella laterale destra vi è una ripida scala che conduce nella cripta, qui è possibile ammirare la nicchia sepolcrale inscritta in una cornice di granito silano, su cui appaiono i versi di Dante: "… Lucemi da lato, lo calabrese Abate Gioacchino di spirito profetico dotato "(Paradiso, XII canto).
Giganti della Sila
La Riserva trovasi ubicata nella località "Fallistro", in agro del Comune di Spezzano della Sila (CS) ad una quota media di 1.420 m.s.l.m., nel cuore dell'Altopiano della Sila.
La specie floristica dominante è il pino laricio che nella riserva va a costituire una fustaia disetanea che va dai 350 e più anni di età dei cosiddetti " Giganti ", ai 120 anni della pineta matura, fino ai 10-15 anni della rinnovazione naturale.
I "Giganti", che danno il nome all'area protetta, sono appunto costituiti da 53 eccezionali piante di pino laricio.
Ad essi si aggiungono cinque esemplari di acero montano, di età secolare, dal diametro del tronco alla base di circa 2 metri.
Il pino di maggiori dimensioni ha un diametro di 187 cm, 43 metri di altezza e un volume di 62,184 m ^3 .
Parco Nazionale della Sila
Il Parco ricomprende i territori già ricadenti nello "storico" Parco Nazionale della Calabria (1968). Tutela aree di rilevante interesse ambientale in Sila piccola, Sila grande e Sila greca per complessivi 73.695 ettari. Favorisce il mantenimento e lo sviluppo delle attività agro-silvo-pastorali tradizionali, artigianali, sportive, enogastronomiche, turistiche. Promuove ed incentiva le iniziative atte a favorire lo sviluppo economico e sociale delle popolazioni residenti all'interno del Parco.
Camigliatello Silano
Situato nella Sila Grande a 1272 m è divenuto ormai una famosa località turistica per le vacanze sia estive che invernali nonchè per i prodotti gastronomici tipici della zona silvana. La prima lottizzazione operata fu quella del Barone Enrico Guzzolini che diede vita al villaggio di Camigliatello, infatti negli anni '30 sorsero le prime ville e la stazione ferroviaria. A soli 14 Km è possibile ammirare il più vasto bacino artificiale della Sila il Lago Cecita, che raccoglie le acque del Mucone e del Neto, esso è meta frequentatissima per la pesca delle trote. Si può inoltre raggiungere a circa 7 Km la "Fossiata" bellissima foresta di pini e centro di ripopolamento faunistico.
Santa Severina
Santa Severina, antico insediamento bizantino, fu assediato dagli Arabi nel IX sec.. In seguito fu sede Arcivescovile a cui vennero assoggettate alcune diocesi limitrofe, passata ai Normanni seguì le sorti del Regno di Napoli rimanendo libera con giurisdizione demaniale fino al 1496, quando fu infeudata da Andrea Carrafa della Spina a quest'ultimo seguirono altri, fino a che non fu acquistato dai Greuther. La sua posizione geografica particolarissima, la rende affascinante e misteriosa, sorge infatti su un'altura circuita da precipizi. I monumenti più importanti sono: il Battistero anteriore al X sec., il Castello con reliquie che risalgono ai sec. VIII e XVIII, la chiesa di Santa Filomena in stile bizantino del Xi sec.con cupola armonica.
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